sabato 9 agosto 2014

Requiem di Lauren Oliver (Delirium Trilogy #3)

"Questo è soltanto un incubo e mi sveglierò. Lui è tornato da me, una creatura del terrore, fatta di pezzi messi insieme alla rinfusa, spezzato e pieno d’odio, e io mi sveglierò e lui sarà qui, integro, e di nuovo mio."




Requiem è il terzo libro della trilogia Delirium scritta da Lauren Oliver ed edita in Italia da Piemme collana Freeway.

*Lettura sconsigliata per chi non avesse letto il secondo libro della trilogia*

Alex è tornato e Lena è infatuata di un altro ragazzo, Julian. Aveva quasi smesso di pensare a lui, il suo primo amore pensando fosse morto nel tentativo di fuggire con lei oltre la recinzione di Portland quando poi se lo trova davanti, cambiato. La convivenza nel gruppo che si è ora formato non è facile specialmente per Lena che non riesce più a gestire i propri sentimenti.
Le circostanze all'interno dei confini sono sempre più tumultuose: la ribellione conquista persone, simpatizzanti, giovani non ancora curati. Le Terre Selvagge, colonizzate dagli Invalidi, vengono setacciate da agenti del Governo per fare piazza pulita, la guerra è aperta. Ormai si aspettano solo il momento e le circostanze giuste per attaccare in massa i confini.
La protagonista però non ha anche altri pensieri per la testa, uno dei suoi obiettivi è ritrovare la madre, la donna che l'ha sempre istruita all'amore, nonostante tutto e che ora è nelle stesse Terre.
Una nuova voce narrante si fa strada nella narrazione, quella di Hana che, ormai curata, cerca di condurre una vita da cittadina modello. Il suo futuro marito è il futuro sindaco di Portland e lei è diventata una celebrità, non può commettere sbagli. La sua mente continua a ritornare a Lena, a quello che le ha fatto, il senso di colpa la opprime nonostante l'operazione.

Ho divorato questo libro perché volevo sapere come andava a finire la storia, ebbene in un bel niente. Il finale è un po' troppo aperto per i miei gusti e lascia troppe questioni irrisolte, ma questo ad alcuni può piacere.
Ho iniziato ad odiare Hana quasi da subito, nonostante nel primo libro mi stesse simpatica. Dopo aver letto quello che ha combinato avrei voluto strangolarla (chi l'ha letto penso abbia perfettamente capito di cosa sto parlando). Idem con Alex: dì quello che pensi direttamente senza giri di parole, inutile dire che io tifo per la coppia Alex-Lena. Julian come personaggio, secondo me, non è abbastanza approfondito, non si può sapere molto di quello che pensa realmente perché tutto trapela solo dai pensieri della protagonista, si ha esclusivamente il suo punto di vita. 
Che dire... non mi sembra un libro conclusivo, avrei letto volentieri un seguito.

Voi cosa ne pensate? Io ho preferito il secondo soprattutto per l'aspettativa finale.
Buone vacanzeee


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