giovedì 5 giugno 2014

The Maze Runner di James Dashner



Uscendo da un lungo pozzo sotterraneo, l'unica cosa che ricorda è il proprio nome: Thomas. Non ha idea di quale sia il proprio aspetto, la propria età, dove abbia vissuto o con chi prima di quel momento. Si ritrova in mezzo a un gruppo di ragazzi che lo accolgono brutalmente a "the Glade" (in italiano traducibile come "Radura").  
Altissimi muri di pietra delimitano un territorio prevalentemente pianeggiante e verde. Nessuno conosce più del proprio nome, nessuno sa il motivo per cui è capitato in quella strana prigione.
Sì, prigione: alti muri attorno alla radura delimitano un enorme Labirinto: un intricato sistema di lastre di pietra che durante la notte cambiano posizione impedendo la fuga. 
All'interno , vive una società di ragazzi adolescenti perfettamente organizzata. Ognuno ha un compito da svolgere per poter sopravvivere in pace.
Ogni mese un nuovo ragazzo esce dalla botola, nelle stesse condizioni di Thomas e pian piano cerca di adattarsi al meglio alla nuova realtà. I primi arrivati hanno già passato due anni in quel posto e tutto è sempre stato abitudinario. 
Solo due giorni dopo l'arrivo di Thomas, rompendo la routine a cui tutti erano abituati, dalla botola esce la prima ragazza che tra le mani tiene un bigliettino che dice: "D'ora in poi tutto cambierà. Lei è l'ultima".
Nulla sarà più come prima.

Vorrei svelare di più riguardo a questo libro ma mi trattengo. Sfogliare le pagine e scoprire pian piano nuovi personaggi e nuove regole introduce in modo incalzante la trama. Il libro è un continuo scoprire e indagare, con il protagonista stesso, ciò che nessuno ricorda, ciò che potrebbe essere la chiave per uscire da quel labirinto. L'arrivo della ragazza rende tutto ancora più intrigante.
Ho letto il libro in lingua originale, non credo che sia uscito in Italia e non ho trovato sul web nessuna informazione relativa a un possibile rilascio futuro in realtà è uscito nel 2011 edito da Fanucci. L'inglese non è facilissimo anche perché parte del lessico è inventato, è una specie di dialetto creato appositamente dall'autore per gli abitanti della Radura quindi a tratti può risultare faticoso per i non esperti. 
In ogni caso consiglio a tutti questo libro, soprattutto agli amanti del genere distopico-avventuroso. 

Prossimamente uscirà la trasposizione cinematografica di questo libro:


Cosa ne pensate? Vi ho convinti?

Buona lettura!
Patty

Altri post che possono interessarti...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...